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I nostri comuni
La Perla dei Monti
Situata ad un'altitudine di 553 m sul livello del mare, Arcevia domina l'alta valle del Misa da uno sperone roccioso; nello sfondo un paesaggio di catene appenniniche. E' località turistica frequentata in particolare per il soggiorno estivo, nonché punto di partenza per gite ed escursioni. Notevole la vista che si gode dai Giardini Leopardi e dalla cinta muraria. Dalla rocca, stupendo panorama sull'abitato e dal Catria al mare. Meritano una visita i Castelli di Arcevia, anch'essi borghi di origine e struttura urbanistica medievale: Avacelli, Castiglioni, Caudino, Loretello, Montale, Nidastore, Palazzo, Piticchio, S.Pietro.
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Il Castello di Cerreto
Cerreto d'Esi si trova alle pendici del Monte S.Vicino, tra i Comuni di Fabriano e Matelica. La zona è dedita in particolare alla lavorazione del legno, alla produzione di elettrodomestici e del rinomato Verdicchio di Matelica. Il nome del paese trae origine da cerrus , ossia cerro, pianta della famiglia delle querce. Il centro storico di Cerreto si presenta cinto da mura medievali ben conservate, con una porta d'ingresso ed una Torre Civica dal campanile inclinato, detta di Bellisario. Una curiosità: il territorio comunale si sviluppa tra tra i 234 e i 1.175 metri s.l.m.: l'escursione altimetrica complessiva risulta essere pari a ben 941 metri.
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Città del Verdicchio
Probabilmente fondata nei secoli VI - V a.C., deve il suo nome ad un tempio dedicato alla Dea Cupra. Devastata durante la guerra greco - gotica, la città fu abbandonata e le sue rovine vennero utilizzate in seguito per la costruzione di una fortezza, poi trasformata in castello. La fortezza venne costruita a poca distanza rispetto alla città precedente, in un luogo più elevato al quale venne dato il nome di MASSACCIO (Massa di Accio). Nel 1747 la corretta lettura di una lapide, rinvenuta nel 1718 nella zona archeologica, permise di identificare il Massaccio con il luogo dove sorgeva l'antica Cupramontana. Nel 1861 Vittorio Emanuele II assecondando il desiderio espresso dal Consiglio Comunale nella seduta del 9.11.1861, concesse a Massaccio, con Regio Decreto, di riavere il suo antico nome di Cupramontana.
N.B. la comunità montana dell' Esino Frasassi non eroga nessunservizio per questo ente |
Le terre del Gentile
La città, distesa sul versante orientale dell'Appennino Umbro-Marchigiano, è l'ultimo lembo di territorio delle Marche prima dell'Umbria. Si compone di un nucleo dalla struttura medievale in posizione elevata, dove si trovano notevoli monumenti e opere d'arte, e da quartieri moderni sorti tutt'intorno e sviluppatisi in piano. Centro commerciale e industriale tra i più attivi delle Marche, è nota in particolare per le sue cartiere, nate tra il XII ed il XIII secolo. Sono state fiorenti anche le industrie della lana, della concia e delle ceramiche. Notevole rinomanza ha tuttora la produzione di salumi. La città vanta un'importante tradizione pittorica, che ha conosciuto il massimo splendore nel XV secolo, con Gentile da Fabriano, considerato uno dei maggiori esponenti della corrente rinascimentale che va sotto il nome di "gotico internazionale".
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Bandiera Arancione
Raggiungibile attraverso la strada che percorre la suggestiva Gola di Frasassi, Genga appare al visitatore come un piccolo borgo incastonato nel paesaggio circostante. Immersa nel verde del Parco Regionale della Gola della Rossa e di Frasassi, nel suo territorio si trovano le Grotte di Frasassi, complesso speleologico di grande importanza che contribuisce a rendere le Marche meta di turismo internazionale. A pochi chilometri dal paese è situato lo stabilimento termale di S. Vittore, noto per le proprietà terapeutiche delle acque sulfuree-salse. Tra i cittadini illustri, Annibale della Genga, appartenente all'omonima dinastia di Conti, ordinato Papa Leone XII nel 1823.
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Città Castello
Mergo è situata sulle colline che formano il fianco sinistro della media valle dell'Esino, poco al di sotto della Gola della Rossa. Il suo territorio confina con quelli di Rosora, Arcevia e Serra San Quirico, della quale anticamente costituiva una contrada. Le principali risorse economiche provengono dall'agricoltura e dall'artigianato. Singolare è l'origine del nome del paese, che deriva da un uccello, il "mergo" appunto, più comunemente chiamato cormorano. Poichè si tratta di un volatile tipicamente marino, forse la singolarità della sua presenza in un luogo dell'entroterra può aver giustificato la scelta di tale nome.
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Rosea Rura
Rosora si trova lungo il confine settentrionale del territorio della Comunità Montana, su un colle che sovrasta la media valle del fiume Esino. Il suo borgo si è sviluppato sul Castrum Rosorij , antico castello medievale del quale sono ancora visibili i resti. Nato per scopi difensivi, esso ha subito in più punti abbattimenti e ricostruzioni, che ne hanno parzialmente alterato la struttura. Il nome Rosora deriva quasi certamente dal latino, anche se due sono le possibili origini. Una è legata alla natura del terreno, un tufo di colorazione rossastra,da cui rosea rura - "sassi rossi" appunto - poi contratto in Rosora. L'altra fa riferimento all'opera di bonifica compiuta nel Medioevo dai monaci benedettini, i quali rasero al suolo tutta la vegetazione del colle, perciò chiamato rasa area , e quindi, Rosora.
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Città di Sentinum
La cittadina è situata alla confluenza del Sanguirone e del Marena (che nell'abitato si riduce ad una cascatella) nel Sentino. La parte medievale, detta Castello, è posta su un colle, e presenta i resti della rocca. Ad essa si contrappone, più a valle, un Borgo moderno. Sassoferrato ha avuto origine dalla romana Sentinum , che sorgeva poco lontano dal Borgo, lungo la strada per Fabriano. La zona è stata riconosciuta quale parco archeologico ed i reperti rinvenuti si trovano in diversi musei. Numerose e pittoresche sono le frazioni, nate inizialmente come suddivisione delle diocesi. Tra di esse Cabernardi, dove fino agli anni '50 è stata attiva la miniera di zolfo più profonda d'Europa (810 m.)
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Città di Pietra
Nell'alta valle dell'Esino, sul versante nord-est del Monte Murano, sorge Serra San Quirico, cittadina dalla caratteristica forma di una nave immersa in un "mare" di colline verdi. Il centro presenta notevoli resti di mura castellane, sulle quali furono costruite le case, dando luogo alla formazione delle caratteristiche vie coperte, dette appunto "Copertelle". Dal 1988 esse costituiscono lo scenario per la suggestiva rievocazione natalizia del Presepe. Sede del Parco Regionale Goladella Rossa e di Frasassi, è punto di partenza di numerosi percorsi naturalistici. Da segnalare la Rassegna nazionale Teatro della Scuola, che si svolge ogni anno tra aprile e maggio e richiama scolaresche da tutta Italia. Nata nel 1983, essa sipropone di portare l'esperienza del teatro all'interno della didattica.
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Colle del Verdicchio
Staffolo è un centro di circa 2.200 abitanti situato su una collina che domina la valle dell'Esino (m. 442 s.l.m.). Il belvedere offre una vista panoramica verso il mare dai monti del Titano alle colline dell'Ascolano oltre il Maceratese, verso i monti, dalla Maiella al Catria. Borgo medievale in gran parte circondato da mura, Staffolo è apprezzata località di villeggiatura per le bellezze storico-paesaggistiche e meta di turismo eno-gastronomico. In particolare è uno dei maggiori centri di produzione del vino "Verdicchio".
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